martedì 17 giugno 2014

Perini arrosto gratinati

Quanto mi piacciono i pomodori arrosto?
Tanto e quando posso li faccio anche se non sono di stagione.

L'ho imparati a fare da mamma e li ho ritrovati lo scorso anno come contorno in occasione di una cena con la famiglia durante le vacanze estive nelle Marche.

Anche questa una ricetta semplice ma saporita e che mi ha fatto fare sempre bella figura quando l'ho presentata ai miei ospiti.

Questa volta vi propongo una versione un pò più ricca dove nella gratinatura viene aggiunto il pecorino.

Perini arrosto gratinati

Ingredienti per 4 persone:
8 pomodori perini (ma vanno bene anche i ramati che ho usato in questa occasione)
50 gr di pangrattato
30 gr di pecorino
1 spicchio di aglio
prezzemolo, basilico, origano tritati
olio evo
sale 

Lavare e tagliare a metà nel senso della lunghezza i pomodorini.
Privarli dei semi, salarli e mettere a sgocciolare su carta da cucina.
A parte mescolare il pangrattato, il pecorino, l'aglio e le erbe.
Aggiungere il sale ed un filo di olio.
Ricoprire una teglia con carta forno (non sempre lo faccio; al più aggiungo un cucchiaio di olio sul fondo della pirofila) e riempire i pomodori con il mix preparato.
Irrorare ancora con poco olio e cuocere in forno a 200° per 20 minuti o finchè non saranno appassiti e ben gratinati.


Avevo anche degli asparagi in frigo.
Dopo averli puliti, li ho tagliati a metà ad aggiunti ai perini in teglia.
In alternativa al mix per la gratinatura, potete spolverare i pomodori con il pangrattato, poi con il pecorino e sopra aggiungere un piccolo pezzo di aglio, del basilico ed un goccio di olio evo.
Che bontà!!

Branzino al finocchetto e pomodorini

Ma buonaseraaaaaaa!!!!!!!
Manco da un pò dal blog ma al lavoro è un periodo intenso e la sera quando rientro a casa sono stanca e "moscia" per sedermi davanti al pc.

Questa ricetta l'avevo in serbo da un pò ma mai il tempo ed anche la voglia di postare.
Oltre il lavoro è un periodo un pò così e la cosa mi dispiace molto perchè ad ottobre ho aperto il blog con tanto entusiasmo e voglia di fare ma soprattutto di provare: nuove ricette, nuovi accostamenti, nuovi ingredienti. Insomma "un nuovo" di un pò di tutto.

Quella di oggi è una ricetta molto semplice.
Mi è stato utile il Bimby per la cottura a vapore (ho usato il Varoma) che ha valorizzato il pesce impregnandolo dell'essenza delle erbe usate. Sopra tutte il finocchietto.


Branzino al finocchietto e pomodorini
con patate

Ingredienti per 2 persone:
2 branzini (fateli pulire dal pescivendolo)
trito di erbe aromatiche e aglio (finocchietto in abbondanza, 1 spicchio di aglio non troppo grande, salvia, rosmarino, timo limonato, origano, maggiorana)
10 pomodorini pachino
4 patate sbucciate e tagliate a tocchetti
olio evo al limone
prezzemolo
limone
sale 

Per la cottura nel boccale Bimby:
1 spicchio di aglio 
1 cucchiaio del trito di cui sopra
450 ml di acqua
4 pomodorini pachino
4 cucchiai di olio evo



Nel recipiente del Varoma mettere le patate a tocchetti senza condimento.
Foderare il vassoio con la carta forno bagnata e strizzata ed adagiarvi i branzini.
Condire l'interno del pesce con sale, un filo di olio, limone e prezzemolo.
Cospargere da ambo le parti con il trito di erbe aromatiche.
Tagliare in due i pomodorini e posarli intorno al pesce.
Io avevo anche 6 gamberetti che ho aggiunto dopo averli puliti dal filo dell'intestino e dal carapace.
Irrorare ancora con un filo di olio e chiudere il Varoma con il coperchio.

Inserire nel boccale l'acqua, il trito lo spicchio di aglio, i pomodorini ed un cucchiaio di olio.
Impostare 35 min.(i miei branzini erano abbastanza grandi)  vel. 1 temperatura Varoma.

Portato a cottura, porre il pesce sul piatto di servizio con le patate ed i pomodorini ed irrorare con il liquido di cottura rimasto nel boccale.



Considerazioni:
il pesce era squisito perchè il vapore ne conserva le proprietà ed il finocchietto si faceva sentire nella sua delicatezza.
Le patate non erano da meno nonostante non le avessi condito affatto, neanche un pizzico di sale. Ad insaporirle ci hanno pensato gli ingredienti inseriti nel boccale ed ovviamente la cottura al vapore.


lunedì 2 giugno 2014

Crostata Ratatouille

Era tanto che l'avevo adocchiata sul libro del salato di Luca Monersino.
E non nascondo che almeno quattro o cinque volte ho comprato la ricotta per farla ma poi l'ho utilizzata per altro.
Stavolta mi sono decisa ed il risultato è stato ineccepibile come tutte le ricette di Luca.
Buona veramente buona.
Per un brunch, un antipasto sfizioso, tagliata a qudrotti utilizzabile come finger food, per un pic nic. 
Insomma un pò per tutto!

Crostata Ratatouille di L. Montersino 
tratta "Le mie torte salate"


Ingredienti

Per la pasta frolla salata
200 gr di burro
20 gr di fecola di patate
125 gr di burro
45 gr di maltitolo (io 25 gr)
5 gr di latte in polvere intero
25 gr di parmigiano
45 gr di uova intere
35 gr di tuorlo
4 gr di sale
1 gr di noce moscata



Per la ratatouille
100 gr di carote
100 gr di cipolla bianca
100 gr di patate
100 gr di melanzane
100 gr di zucchine
100 gr di piselli freschi
100 gr di cavolfiore bianco
50 gr di peperoni rossi
50 gr di peperoni gialli
30 gr di olio extra vergine d'oliva
300 gr di ricotta di pecora
60 gr di parmigiano
30 gr di amido di mais (maizena)
sale e pepe qb



Per il crumble al pecorino
125 gr di farina 180 w
125 gr di burro
125 gr di mandorle in farina
50 gr di maltitolo (io 30 gr)
75 gr di pecorino stagionato
7 gr di sale
3 gr di pepe bianco


Per la pasta frolla salata: impastate il burro con la foglia con il latte in polvere, il maltitolo, il sale, la noce moscata e il parmigiano grattugiato. Aggiungete poco per volta le uova e i tuorli e, una volta assorbiti, unite 1/3 della farina miscelata con la fecola di patate. Lasciate girare la macchina per 15 secondi, quindi aggiungete la farina rimanente e ultimate l'impasto. Rivestite con la pasta una tortiera da circa 22 cm di diametro, quindi fate una precottura in bianco per circa 10 minuti a 170 °C. Tenete da parte.




Per la ratatouille: tagliate tutte le verdure a dadini e saltatele in padella con olio, sale e pepe. Unitele alla ricotta di pecora, così come il parmigiano grattugiato e l'amido di mais. Tenete da parte.

Per il crumble al pecorino: miscelate tutte le polveri insieme in una ciotola e sabbiatele con il burro non troppo morbido, sfregando il tutto tra le mani in modo da formare tanti piccoli granuli di pasta


Per il montaggio: farcite fino al bordo la tortiera di pasta frolla con il ripieno di ricotta e verdure. Completate la superficie con il crumble al pecorino senza pressare eccessivamente con le mani.
Infornate a 170°C per circa 1h e 20 minuti (nel mio forno)


Considerazioni:
con le dosi riportate son venute fuori una crostata da 20 cm ed una piccola teglia in ceramica 13x13.
Non avendo in casa tutte le verdure consigliate, sono arrivata ad 800 gr di ratatouille tra carote, zucchine, melanzane, patate e piselli. Certo il colore rosso e giallo dei peperoni avrebbe dato uno tocco in più nel vedere la fetta tagliata.
Ottima diminuendo la quantità del maltitolo (praticamente la metà di quanto riportato dal libro). Usate meno sale sia nella frolla che nel crumble; con le quantità rispettivamente di gr. 4 e gr. 7 la crostata è saporita.

sabato 31 maggio 2014

Risotto primavera

A mio figlio Alessio piacciono molto le fave.
Però, come si addice ad un vero "principino, le mangia solo se sono sbucciate.
E qui è sempre stato accontentato dalla nonna che da anni si prodiga in questo.

Un sabato non sapevo quale primo piatto cucinare e complice un sacchettino di fave che avevo comprato, nasce questo risotto.
Non avrò di certo scoperto l'acqua calda ma quando ho aperto il frigo, visto le fave, le carote, la cipolla ed il sedano ho pensato " e perchè non farci un bel risotto? magari reso ancor più saporito dalla salsiccia sbriciolata"

Detto fatto.

Non vi darò delle quantità esatte: ho fatto ad occhio.
Per il riso vale l'insegnamento di mamma: un paio di pugni a persona più uno abbondante.


Risotto primavera

Ingredienti per 4 persone:
9 manciate di riso carnaroli
4 salsicce
4 manciate di fave sbucciate e private della pellicina
sedano, carote e cipolla tagliati a cubetti piccoli
olio extravergine di oliva
pecorino romano
mezzo bicchiere di vino bianco
brodo vegetale (ho imparato a farlo nel microonde: riempio una pentola adatta con acqua ed aggiungo cipolla sedano carota e pomodori; mod. microonde max potenza per 20 minuti)

In una larga padella mettere 4 cucchiai di olio evo ed aggiungere i cubetti di verdura (sedano carote e cipolla).
Lasciate soffriggere un paio di minuti, aggiungere un mestolo di brodo vegetale e cuocere il tempo necessario che si asciughi il liquido. Le verdure devono restare croccanti.
Unire le fave e la salsiccia sbriciolata e prolungare la cottura per altri quattro minuti.


Aggiungere il riso alle verdure, lasciarlo tostare, e sfumare con il vino bianco.
Portate a cottura unendo man mano il brodo vegetale.
Mantecare con il pecorino e lasciar riposare qualche minuto prima di servire.
Impiattare, spolverare con altro pecorino ed un filo di olio.


martedì 27 maggio 2014

Crostata frangipane al pistacchio e frutti rossi

Manco da tanto vero?
Già, ma non ero dell'umore adatto per cucinare e quindi per postare.
E' un pò che trascino le giornate.
Saranno gli anni che avanzano?
Un pò di stanchezza?
Non sò.

Venerdì è stato il compleanno di Barbara e sabato, insieme alla Capa, ci ha invitato a casa per festeggiare.
Quale occasione migliore per preparare una bella torta alla frutta?
Ho avuto una dimenticanza però. Non ho ricordato che alla cena ci sarebbe stata anche la nipote, ottima pasticcera. Per l'occasione gli ha confezionato una bella torta tutta pannosa con chantilly e chantilly al cioccolato e decorazioni in cioccolato.
Tutto ottimo!!

Ma torniamo a noi con la ricetta!

Crostata frangipane al pistacchio e frutti rossi

Ingredienti per una tortiera di circa 30x20 (12 persone)

Pasta frolla sableé alle mandorle:
500 gr di farina debole (00)
60 gr di farina di mandorle
300 gr di burro
60 gr di zucchero Zefiro
125 gr di zucchero a velo
5 gr di sale
2 uova intere

Nella planetaria montate il burro fino a renderlo una crema.
Aggiungere gli zuccheri, la farina di mandorla ed il sale.
Impastate fino a rendere il composto omogeneo.
Aggiungere le uova una per volta e la farina.
Compattare la frolla e mettere a riposare in frigo per almeno 12h.

Frangipane al pistacchio:
125 gr di burro morbido
125 gr di zucchero Zefiro
125 gr di farina di mandorle
10 gr di farina debole (00)
3 uova intere
30 gr di pasta di pistacchio

Ridurre in planetaria il burro a pomata.
Aggiungere lo zucchero e le due farine ed impastare sino ad avere un composto ben omogeneo.
Incorporare poi le uova una alla volta ed infine aggiungere la pasta di pistacchio.
Amalgamare.

Crema pasticcera al limoncello
500 ml di latte
6 rossi d'uovo
100 gr di zucchero
50 gr di amido di mais
30 gr di amido di riso 
8 gr di gelatina alimentare
100 ml di limoncello

Mettere ad ammollare la gelatina in acqua fredda
Per la crema mi è venuto in aiuto il microonde: amalgamare le uova allo zucchero ma senza montare. Aggiungere gli amidi e miscelare. Incorporare poi il latte ed il limoncello e miscelare per bene. Inserire nel microonde ed ogni 30 sec. tirare fuori la ciotola per mescolare la crema. Lasciate ispessire.
Aggiungere la gelatina ed amalgamare per bene.
Riempire la sac a pochè con bocchetta a stella.
Mai stato più facile e semplice farla vero?
Se non avete il microonde procedete come una normale crema pasticcera.



Per la finitura:
frutti rossi assortiti (fragole, mirtilli, ribes, more)
gelatina per lucidare.

Dopo il riposo in frigo, stendere la sableé in uno strato di un paio di centimetri.
Bucherellare il fondo con una forchetta.
Versare nel guscio il frangipane al pistacchio.
Cuocere a 180° per almeno 45 minuti.
Dopo aver lasciato raffreddare la crostata, togliete con un coltello ben affilato la crosticina del frangipane che si sarà formate e fate uno strato di crema pasticcera.
Sistemare sopra i frutti a piacimento.
Lucidare con la gelatina.



Considerazioni:
vi avanzerà un pò di frolla dalla dose data.
Congelate o fateci un'altra piccola crostata.
Per il resto il frangipane ci vuole tutto come pure la crema.

domenica 4 maggio 2014

Delizia alla mandorla ed albicocca

Ieri sera sono stata tutto il tempo a girovagare su internet.
Quante cose ho trovato. Soprattutto libri da poter scaricare gratuitamente, libri di un certo tono tra l'altro anche se scritti in francese, inglese e spagnolo. Con quest'ultimo un pò di fatica per tradurre ma insomma andando a naso e con l'aiuto del traduttore son riuscita a decifrare delle ricette.

La base di questa tortina è il marzapane.
Io non l'avevo in casa ma gli ingredienti per poterlo fare sì, complice anche un ricettario Bimby in spagnolo ed albumi da smaltire.

Preciso che la ricetta originale di L. Montersino (tratta dal libro "Croissant e biscotti") prevedeva l'ananas sciroppato ed un curd sempre all'ananas come riempimento del foro centrale del dolcetto.
Non avendo l'ananas sciroppato, ho sostituito con l'albicocca sempre sciroppata ed al posto del curd all'ananas ho usato della buona marmellata francese ai ribes e mirtilli oltre a lamelle di mandorla.

Delizia alla mandorla ed albicocca


Ingredienti per 5 delizie
425 gr di marzapane
145 gr di albumi
145 gr di burro
100 gr di farina 180 w (farina debole)
100 gr di albicocca sciroppata ( stessa quantità di ananas sciroppata nella ricetta originale)

Per decorare (nella mia versione)
marmellata di ribes e lamponi
lamelle di mandorla
zucchero a velo

Curd all'ananas (sempre dalla ricetta originaria)
115 gr di purea di ananas
125 gr di succo di limone
125 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
60 gr di tuorli
50 gr di uova

Bollire il succo di limone con la purea del frutto, il burro e lo zucchero.
Unire le uova ed i tuorli e cuocere a bagnomaria fino ad addensare il composto.

Prima di iniziare la preparazione mi sono dedicata al marzapane.
Nel boccale del Bimby ho inserito 200 gr di farina di mandorle e 200 gr di zucchero a velo, lasciato girare per 15 sec. vel 6. Incorporato poi 1 albume (circa 30 gr) e miscelato per 20 sec. vel 6.
Svuotare il boccale e compattare a mano.
Se non lo utilizzate subito, potete conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico per non più di una settimana.


Nella ciotola della planetaria inserite il marzapane e gli albumi.
Miscelare con la frusta gli ingredienti a velocità sostenuta.
Unire il burro precedentemente fuso e montare il composto fino ad ottenere una massa stabile.
Incorporare la farina e l'albicocca tagliati a piccoli pezzi ed ben scolata dallo sciroppo.
Io ho eseguito a mano l'operazione con movimenti dall'alto verso il basso. Luca nella ricetta non specifica se bisogna continuare in planetaria.
Con il composto ottenuto riempire degli stampi in silicone e cuocere a 180° per 40 minuti.


Lasciare raffreddare, smodellare dagli stampini e spolverare con lo zucchero a velo.
Riempire il foro della tortina o con il curd o con la marmellata e decorare, in quest'ultimo caso, con lamelle di mandorla.

giovedì 1 maggio 2014

Cosciotto di agnello farcito

Un primo piatto per mangiare l'abbacchio  in modo diverso.
Di consuetudine sulla tavala a Natale e Pasqua non mancano le cotolette fritte (ne vado matta) ma quest'anno ho voluto provare un'altrenativa.
Connubio carne (coscio di abbacchio) e verdura (carciofi) ben riuscito.
La ricetta è tratta dal blog di Arianna ed io ho apportato un paio di piccole modifiche.

Cosciotto di agnello farcito

Ingredienti per 4 persone

1,200 Kg di coscio di agnello disossato
5 carciofi
150 gr di guanciale affettato sottilmente
1 bicchiere di vino bianco
pepe rosa e nero in grani
bacche di ginepro
alloro
olio 
cipolla
aglio
brodo caldo fatto con le foglie del carciofo caldo

Mettete a macerare il cosciotto con il vino, i due tipi di pepe, bacche di ginepro ed alloro per almeno un paio di ore
Pulite i carciofi, tagliateli a spicchi e metteteli man mano in acqua e limone per non farli annerire.
In una padella fate soffriggere olio, aglio e cipolla. Quando questa si sarà ammorbidita aggiungete i carciofi e lasciate cuocere per circa 15 minuti.
Giunti a cottura prelevatene 1/3 e frullateli con il minipimer aggiungendo un pò di olio per emulsionare.

Togliete il cosciotto dalla marinatura, asciugatelo con carta assorbente, salate ma non troppo vista la presenza del guanciale e spalmate la crema di carciofi su tutta la superficie.
Sistemate sopra le fette di guanciale ed il resto dei carciofi.
Arrotolate come per un normale arrosto e fermate con dello spago da cucina o con la rete.
A questo punto procedete alla cottura: in forno per circa 1h aggiungendo man mano la marinatura.
Io ho preferito in pentola utilizzando sempre la marinatura ed aggiungendo del brodo se si asciugava troppo il fondo che comunque non deve essere troppo liquido.

Portato a cottura, lasciate intiepidire, tagliare a fette e servite con sopra il sughetto.



Accanto al cosciotto di agnello sono stati serviti i carciofi, ricetta di Mamma Rosa ^^